Contributi diretti fino al 65% e rimborsi rapidi: scopri quali interventi convengono davvero con il Conto Termico 3.0 e come sfruttarlo al meglio nel 2026.
Con l’entrata in vigore del Conto Termico 3.0 dal 25 dicembre 2025, il 2026 si apre con un’opportunità concreta per chi vuole migliorare l’efficienza energetica del proprio immobile e ridurre i costi di gestione.
Rispetto alle detrazioni fiscali tradizionali, il nuovo Conto Termico punta su contributi diretti più rapidi e, in molti casi, più vantaggiosi.
Ma quali sono gli interventi più convenienti da realizzare nel 2026? E per chi conviene davvero questo incentivo? Facciamo chiarezza.
Indice dei contenuti
- 1 Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché conviene
- 2 Cosa cambia rispetto al Conto Termico 2.0
- 3 Gli interventi più convenienti per i privati nel 2026
- 4 Fotovoltaico e sistemi di accumulo: quando sono incentivati
- 5 Quanto si può recuperare e come viene calcolato l’incentivo
- 6 Accesso diretto e iter: cosa sapere
- 7 Perché affidarsi a un partner qualificato
Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché conviene
Il nuovo Conto Termico 3.0 è un incentivo statale gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che sostiene interventi di:
- Incremento dell’efficienza energetica;
- Produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
A differenza di Ecobonus e Bonus Casa, il rimborso non avviene tramite detrazione IRPEF, ma con un versamento diretto sul conto corrente, che può arrivare fino al 65% della spesa per i privati e fino al 100% per PA e piccoli comuni (massimali differenti per tipologia di intervento).
Un altro vantaggio chiave è la rapidità di erogazione: per importi fino a 15.000 euro, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione entro 60 giorni. Per spese superiori, il rimborso avverrà in rate annuali (da 2 a 5).
Cosa cambia rispetto al Conto Termico 2.0
Il nuovo Conto Termico rappresenta un aggiornamento importante del precedente meccanismo di incentivo, con l’obiettivo di renderlo più efficace, inclusivo e veloce. Le principali novità riguardano:
- Rimborsi più rapidi per gli importi fino a 15.000 €, erogati in un’unica rata;
- Più vantaggi per i piccoli comuni;
- Maggiorazione dell’incentivo se si utilizzano impianti o componenti prodotti interamente nell’UE;
- Vengono incentivati anche sistemi bivalenti e pompe di calore add-on, che prima non erano ammessi;
- Maggiore accessibilità per PA ed enti del Terzo Settore: le diagnosi energetiche possono essere finanziate fino al 50% e sono previste forme di anticipo anche per le ESCO (Energy Service Company).
Gli interventi più convenienti per i privati nel 2026
Pompe di calore e sistemi ibridi
La sostituzione di un vecchio generatore con una pompa di calore è uno degli interventi più premiati dal Conto Termico 3.0. Sono incentivabili:
- Pompe di calore elettriche o a gas (GAHP);
- Sistemi ibridi;
- Sistemi bivalenti, comprese le pompe di calore add-on.
L’incentivo tiene conto di potenza ed efficienza stagionale, rendendo particolarmente conveniente il passaggio da impianti obsoleti a soluzioni più moderne ed efficienti.
Scaldacqua a pompa di calore
Per chi produce acqua calda sanitaria con sistemi elettrici tradizionali, lo scaldacqua a pompa di calore rappresenta una delle soluzioni con il miglior rapporto costo-beneficio.
Solare termico e biomassa ad alta efficienza
Rientrano nel Conto Termico 3.0 anche:
- Impianti solari termici, abbinati anche a sistemi di solar cooling;
- Generatori a biomassa (caldaie e stufe) ad alta efficienza, con requisiti ambientali più stringenti rispetto al passato.
Fotovoltaico e sistemi di accumulo: quando sono incentivati
Una delle novità più interessanti del Conto Termico 3.0 è l’apertura verso gli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e le colonnine di ricarica. Tuttavia, è bene fare una distinzione importante:
- Per imprese del settore terziario e PA: questi interventi sono ora incentivabili se realizzati insieme alla sostituzione dell’impianto termico con una pompa di calore;
- Per privati (solo ambito residenziale): il fotovoltaico non rientra tra gli interventi agevolabili dal Conto Termico 3.0. Se sei un privato e vuoi installare i pannelli a casa tua, la strada da seguire rimane l’Ecobonus.
Il Conto Termico per i privati resta focalizzato sulla produzione di energia termica, confermandosi imbattibile per la sostituzione di caldaie con pompe di calore.
Quanto si può recuperare e come viene calcolato l’incentivo
Per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, il contributo può coprire fino al 65% delle spese ammissibili per privati e imprese. Il calcolo avviene tramite formule che tengono conto di:
- Potenza dell’impianto;
- Efficienza;
- Zona climatica;
- Tipologia di intervento.
I massimali di spesa sono stati rivisti e aggiornati, rendendo il meccanismo più allineato ai costi reali di mercato.
Accesso diretto e iter: cosa sapere
Per i privati, l’accesso avviene tramite presentazione della domanda al GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
La documentazione necessaria comprende fatture, bonifici, schede tecniche, dichiarazioni di conformità e, in alcuni casi, APE o diagnosi energetica.
Un errore nella procedura può compromettere l’incentivo: ecco perché è fondamentale affidarsi a professionisti esperti.
Perché affidarsi a un partner qualificato
Il Conto Termico 3.0 è uno strumento potente, ma tecnicamente complesso. Dal corretto dimensionamento del tuo nuovo impianto alla gestione delle pratiche GSE, ogni passaggio sarà determinante per l’esito della domanda.
Dal 1982, Assistenza FM affianca famiglie e imprese nella scelta degli interventi più convenienti, dalla progettazione alla gestione completa degli accessi agli incentivi disponibili, fino a garantire un’assistenza sempre pronta e presente.
Se vuoi capire quali interventi convengono davvero nel tuo caso e sfruttare al massimo il Conto Termico 3.0 nel 2026, contattaci per una consulenza personalizzata.